Dare peso alle EPD: creare dati per un futuro più verde - Gruppo Permasteelisa
22 giugno 2026

Dare peso alle EPD: creare dati per un futuro più verde 

Janneke Verkerk-Evers, responsabile della sostenibilità per il Gruppo Permasteelisa in Europa, illustra come l’approccio EPD del Gruppo Permasteelisa stia migliorando la trasparenza e ottimizzando il flusso di informazioni per i clienti e gli altri principali stakeholder, favorendo un processo decisionale più efficace nel settore. 

Negli ultimi anni, le dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) sono diventate uno strumento fondamentale per comprendere e ridurre l’impatto ambientale. Nell’Unione Europea, per i progetti di grande rilievo e per quelli che mirano alla certificazione LEED o BREEAM, le EPD svolgono un ruolo essenziale nel consentire ad architetti, ingegneri e appaltatori di scegliere materiali a basse emissioni di carbonio. A partire da quest’anno, il loro utilizzo sta diventando sempre più obbligatorio per tutti i progetti destinati al pubblico.

In materia di sostenibilità, il Gruppo Permasteelisa collabora con alcuni degli architetti e dei promotori immobiliari più ambiziosi del settore; a tal fine, da molti anni produciamo EPD, che costituiscono parte integrante della nostra raccolta e condivisione dei dati. Nel corso degli anni abbiamo constatato che le EPD non sono solo uno strumento per migliorare la trasparenza, ma anche un modo per favorire le collaborazioni e prepararci a un futuro più sostenibile.

Un quadro d'insieme

Quando si tratta di redigere le EPD per i nostri clienti, il nostro approccio si basa sulla fornitura di informazioni chiare e accessibili. Anziché trasferire i requisiti contrattuali lungo la catena di approvvigionamento e richiedere dichiarazioni individuali a ciascun fornitore con cui collaboriamo, riuniamo tutti i dati rilevanti in un unico rapporto completo. Ciò significa che ci assumiamo la piena responsabilità delle prestazioni ambientali del sistema di facciata nel suo complesso – dalla progettazione, all’approvvigionamento e alla produzione, fino alla logistica e all’installazione – fornendo ai nostri partner una rappresentazione più realistica dell’impatto ambientale rispetto a quella che potrebbe offrire un insieme eterogeneo di documenti dei fornitori.

Allineamento agli standard del settore

Pur andando oltre i requisiti minimi di rendicontazione, il nostro approccio EPD è pienamente in linea con le metodologie consolidate del settore, compreso il quadro di riferimento sul carbonio incorporato del CWCT. I nostri calcoli seguono principi e strutture di rendicontazione riconosciuti nell’ambito della valutazione del ciclo di vita, garantendo che i dati da noi forniti possano essere compresi e confrontati direttamente da clienti, consulenti e altre parti interessate.

Guardando oltre le fasi principali del ciclo di vita

Sebbene le emissioni di carbonio, in particolare nelle fasi del ciclo di vita da A1 ad A5, rimangano un elemento centrale per molte EPD, esse non forniscono un quadro completo dell’impatto ambientale. Le nostre EPD sono progettate per coprire una gamma più ampia di fasi del ciclo di vita, comprese l’analisi delle fasi iniziali e quella relative alla fine del ciclo di vita. Con l’evolversi del settore, prevediamo che questi fattori assumeranno un ruolo sempre più importante nel processo decisionale e, integrandoli fin da ora nelle nostre valutazioni, speriamo di aiutare i clienti a prepararsi adeguatamente ai futuri sviluppi normativi e del settore.


Promuovere collaborazioni più efficaci

Un aspetto fondamentale del nostro approccio alle EPD è il modo in cui sostiene la nostra catena di approvvigionamento. Assumendoci la responsabilità di raccogliere e verificare i dati ambientali, riduciamo l’onere amministrativo a carico dei nostri fornitori. Ciò è particolarmente importante per i partner più piccoli e altamente specializzati, che potrebbero non disporre delle risorse necessarie per ottenere certificazioni autonome.

Questo approccio ci consente di continuare a selezionare il fornitore migliore per ogni progetto, basandoci su competenza, innovazione e qualità, piuttosto che sulla sua capacità di produrre documentazione. Inoltre, protegge i nostri clienti da inutili complicazioni, fornendo loro un’unica fonte di informazioni chiara e affidabile.

Promuovere un processo decisionale più efficace

Le informazioni aggiuntive inserite nelle nostre EPD fanno sì che queste diventino uno strumento molto più utile ai fini della nostra valutazione interna e delle nostre attività di ricerca e sviluppo. Ad esempio, la nostra rendicontazione ambientale sui sistemi di facciata su misura ha evidenziato in che modo i diversi componenti contribuiscano alle emissioni complessive di carbonio, consentendoci di ottimizzare in modo più mirato i nostri standard di sostenibilità.

Prepararsi a un futuro più verde

Man mano che gli obiettivi di sostenibilità e le certificazioni continuano ad evolversi, il settore dovrà garantire che i dati condivisi rimangano significativi e affidabili. Integrando i dati della catena di approvvigionamento in un quadro unico e trasparente e delineando un quadro più olistico della sostenibilità, il nostro approccio basato sulle EPD promuove il valore a lungo termine rispetto alla semplice conformità a breve termine, sostiene una catena di approvvigionamento diversificata e responsabile e favorisce un processo decisionale più efficace, aiutando il settore a progredire verso un ambiente costruito più sostenibile per il futuro.

Per saperne di più su come i nostri progettisti e ingegneri specializzati in facciate utilizzano l'analisi del ciclo di vita precoce per favorire un processo decisionale sostenibile, leggi qui.

Immagine: 8 Bishopsgate, fotografata da Dirk Lindner

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